Nutrizionista olistico e sportivo a Monza
Andrea Valigi, nutrizionista · al DOTTOR@HOUSE di Via Camperio, su appuntamento
Mangiare bene, dormire meglio, rendere di più. Tre problemi? No, uno solo: il corpo non lavora a compartimenti. Parto dal cibo vero, quello che ha una terra, una stagione e una storia. E da te, per intero.
Dove e quando ricevo a Monza
- DOTTOR@HOUSE Medical Excellence Hub – Via M. Camperio 8, ang. Via Manzoni, Monza (MB)
- su appuntamento, date da concordare con la segreteria
- In centro, a due passi da Via Manzoni
- Ambulatorio: 039 896 8958
- info@dottor-house.com
Quattro percorsi. Da dove parti?
Che tu faccia sport o no, le prime domande sono sempre le stesse: che tipo sei, come stai, quanto puoi cambiare, come vivi. Poi scegliamo la strada.
Una gara, un turno, una settimana che chiede tutto: arrivarci pronto e non crollare dopo.
Nutrizionista olistico e sportivo: cosa vuol dire, in pratica
Lo sguardo olistico
Olistico è una parola abusata. Sui social ci trovi di tutto: limonate miracolose, digiuni salvavita, promesse di campare 120 anni. Non è quello che faccio.
Per me olistico vuol dire una cosa semplice: non ti riduco a un numero. Né a un peso, né a una formula che sbaglia una volta su due. Guardo come mangi, certo. Ma anche come dormi, come ti muovi, quanto stress ti porti addosso, con chi ti siedi a tavola e da dove arriva quello che hai nel piatto.
Niente tabelle al grammo, niente paura di mangiare. Cibo vero, mangiato con consapevolezza, scelto su di te.
Lo sguardo sportivo
Con gli atleti le teorie durano poco: la domenica c’è la partita, e o rendi o no. Calcio, rugby, pallavolo, Serie A e nazionali giovanili mi hanno insegnato la concretezza. L’alimentazione si costruisce sul calendario, sui carichi, sul recupero, sulle trasferte. E si misura sul campo, non sulla carta.
La stessa concretezza serve a chi lavora su turni, a chi è sempre in viaggio, a chi vive settimane che chiedono tutto. Non serve un pettorale per aver bisogno di rendere.
L’olistico senza misura diventa chiacchiera. Lo sportivo senza la persona diventa una tabella. Io li tengo insieme, sempre: che tu abbia una gara in calendario o voglia solo tornare a stare bene.
Chi sono
Sono Andrea Valigi, agronomo e nutrizionista. Il seme, la pianta, l’animale, l’alimento: per me non sono capitoli di un manuale universitario. Grazie a mio padre, sono cresciuto dentro le filiere alimentari. Vivo e lavoro in Umbria; Monza la conosco dal campo, perché qui ho seguito l’AC Monza in Serie A.
Gli studi: Scienze Agrarie, un Dottorato di Ricerca, Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana all’Università di Perugia. Il Professional Diploma in Sports Nutrition al Barça Innovation Hub, l’antropometria ISAK di secondo livello. E la formazione come insegnante di mindful eating, perché a un certo punto ho capito che calcolare tutto al grammo non bastava. Anzi.
In oltre 25 anni ho seguito più di 500 persone e più di 20 squadre: Serie A di calcio, rugby e pallavolo, nazionali giovanili FIGC. Gli sportivi mi hanno insegnato la precisione. Tutti gli altri, che il corpo non è un motore da rifornire.
Seguo anche squadre e settori giovanili, in sede o a distanza. E oltre a Monza ricevo in altre città e online: trovi tutte le sedi qui.
Monza nel piatto: un patrimonio da riscoprire
A Monza si corre: in pista, in ufficio, in tangenziale. Proprio per questo vale la pena ricordare che la Brianza, prima di diventare un distretto produttivo, era campagna: gelsi, cascine, stalle, orti.
Il risotto alla monzese. La luganega di Monza, morbida e speziata, sciolta nel riso. Un piatto della festa, non di tutti i giorni: la tradizione lo sapeva benissimo, noi ce ne siamo dimenticati.
La cassoeula. Verze e maiale, e non prima che il gelo abbia reso dolci le verze. Un piatto d’inverno che insegna la stagionalità meglio di qualsiasi tabella.
Le cascine del Parco. Il Parco di Monza è uno dei più grandi parchi recintati d’Europa, e dentro ci sono ancora cascine e campi. A due passi dal centro, la terra continua a produrre.
Il pranzo in piedi. Qui spesso il problema non è cosa c’è in tavola, ma quanto tempo resta per sedersi. Panino al volo, caffè, riunione. È uno dei punti su cui lavoro di più con chi vive e lavora in Brianza.
Con i miei pazienti di Monza questo patrimonio non è folklore: è il punto di partenza.
Domande frequenti
Sei un nutrizionista olistico o sportivo?
Tutti e due, e non per comodità. Che tu abbia una gara in calendario o voglia solo svegliarti senza sentirti già stanco, parto sempre dallo stesso punto: tu, per intero. Cambia l’obiettivo, non lo sguardo.
Cosa fa un nutrizionista olistico?
Non si ferma alle calorie. Guarda come mangi, come dormi, come ti muovi, come reggi lo stress e da dove arriva il tuo cibo, e costruisce un’alimentazione che stia dentro la tua vita, non sopra. Non fa diagnosi e non prende il posto del medico: lavora su abitudini e stile di vita. Chi ti promette altro, diffidane.
Devo essere uno sportivo per venire da te?
No. Molte delle persone che seguo non hanno mai attaccato un pettorale: vogliono più energia, una forma che duri, un rapporto con il cibo senza paura. La prima visita è la stessa per tutti.
Quando ricevi a Monza?
Su appuntamento, al DOTTOR@HOUSE di Via Camperio 8. Le date si concordano con la segreteria: chiama lo 039 896 8958 o scrivi su WhatsApp al 353 492 7892.
Dove si trova lo studio?
Il DOTTOR@HOUSE è in Via M. Camperio 8, all’angolo con Via Manzoni, in centro a Monza.
Ricevi anche in altre città?
Sì: Perugia, Orvieto, Castiglione del Lago, Trieste e Mantova.
Prenota la tua visita a Monza
Non prometto miracoli, e diffido di chi lo fa: in sette giorni non cambia niente che duri. Prometto ascolto, competenza e rispetto per la tua storia. A Monza si prenota direttamente con la segreteria del DOTTOR@HOUSE, per telefono o su WhatsApp. Per domande su di me e sul mio lavoro, scrivimi su WhatsApp.