Come stai?

Perché ti svegli già stanco anche se mangi «bene». Non ti chiedo come dovresti stare: ti chiedo come stai oggi.

Si parte da chi sei: costituzione, storia, ritmi.

La tua forza vitale oggi: energia, recupero, qualità del cibo.

La dose giusta per te: perché lo stesso piano non vale per tutti.

Aria, cibo, movimento, sonno, emozioni: il terreno quotidiano.

Cos'è la viriditas

Mangi «bene» ma sei stanco: dove sta l'inganno

Piatto bilanciato, porzioni giuste, niente schifezze. Eppure la stanchezza resta. Il motivo spesso non sta in quanto mangi, ma in cosa c’è davvero dentro quello che mangi. Un pomodoro raccolto acerbo e maturato in cella ha lo stesso nome di uno maturato al sole: sull’etichetta sono uguali, nel piatto no.

Ottocento anni fa, in un monastero sul Reno, la badessa Ildegarda di Bingen metteva al centro del suo pensiero una parola: viriditas, la forza verde. È la forza vitale che scorre nelle piante, negli animali, nei corpi sani. Il suo contrario è l’ariditas: lo svuotamento, il corpo che si spegne.

Per lei la domanda giusta non era «cosa hai?», ma «quanta forza verde ti attraversa adesso?». Una lettura sapienziale, che uso come lente accanto alla scienza, non al suo posto. Ma vede cose che le tabelle non vedono.

Antica tavola d'erbario con un ramo di alloro: la medicina delle piante di Ildegarda
Anni di esperienza
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Visione

Un mondo nel quale si smetta di contare calorie, dove il cibo torni vita, non merce, e si torni a vedere la salute della persona non separata da quella della terra.

Missione

Leggo la tua natura con la scienza di oggi attraverso il sapere della Scuola Salernitana, di Ildegarda e Paracelso, e la traduco in cibo, movimento, sonno e respiro. Ti accompagno nella scelta del cibo che nutre di ciò che serve davvero, a tavola e fuori.

Motto

Satur, non plenus

Non è l'ennesimo libro di diete

L’Italia è considerata la patria del buon mangiare. Io credo che questo primato non lo meriti più, e in questo libro spiego perché. Sono cresciuto dentro una filiera agroalimentare: il seme, la pianta, il mangime, l’animale, l’alimento non sono concetti imparati sui banchi universitari — sono la casa in cui sono cresciuto.

Con la prefazione di Matteo Pincella.

Esce tra poco.
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Pomodori che maturano sulla pianta al sole: cibo vero, non un contenitore di nutrienti
Una mela rossa matura sul ramo

Il cibo non è un contenitore di nutrienti

Ogni alimento è una cosa viva, con una sua qualità profonda: Ildegarda la chiamava subtilitas. Da agronomo la vedo a monte: frutta colta matura, ortaggi da un suolo vivo, latte e carne di animali al pascolo. Cibo vero, energia vera: non è uno slogan, è una filiera.
Le parole di Ildegarda

Quanta forza verde ti attraversa adesso?

Foglie nuove che spuntano dal tronco: la viriditas, la forza verde

Viriditas

La forza verde: la vita che scorre nelle piante, negli animali, nei corpi sani. È quella che senti quando ti svegli carico.
Terra spaccata dalla siccità: l'ariditas, lo svuotamento

Ariditas

Il suo contrario: aridità, svuotamento. Il risveglio già stanco, il pomeriggio a terra, il recupero che non arriva.
Carote e cipolle di stagione in un cesto

Subtilitas

La qualità profonda di ogni alimento. Un pomodoro maturato al sole e uno maturato in cella hanno lo stesso nome, non la stessa vita.
Bilancia da cucina antica: la giusta misura

Discretio

La giusta misura. Nessuna quantità uguale per tutti: ascolti i tuoi segnali e adatti le scelte al momento e alla stagione.

Come stai e sport

Il recupero è il primo segnale che qualcosa non va.
Lo stesso piano che funziona in preparazione può affossarti tra viaggi, stress e sonno scarso.
Atleta stremato dopo l'allenamento: il recupero è il primo segnale
Erbe appese a seccare: una lettura sapienziale, non una diagnosi

Non è una diagnosi

È una lettura sapienziale, usata come lente accanto alla scienza. Se la stanchezza è persistente, va prima esclusa una causa medica con il tuo medico.
Meno riempire, più nutrire!
I percorsi

Quattro strade, una domanda da farsi prima: come stai

Una gara, un turno, una settimana che chiede tutto: arrivarci pronto e non crollare dopo.
Ti svegli già stanco e alle quattro sei a terra. Tornare a funzionare.
Hai già fatto diete e ripreso tutto. Cambiare composizione e tenerla.
Davanti allo scaffale non sai più a chi credere. Capire cosa mangi.
Ogni percorso parte da come stai, oggi.
Perché me

Agronomo e nutrizionista: dal campo al piatto

Quindici anni di nutrizione animale, la laurea in agraria, le razze bovine italiane. So da dove viene il cibo prima ancora di dirti come mangiarlo. È il pezzo che nessun altro mette sul tavolo.
Dal campo al piatto

Agronomo prima che nutrizionista: conosco la filiera, le razze, la stagionalità. So da dove viene il cibo.

Sport d'élite

Serie A, rugby, nazionali federali, Barça Innovation Hub. La performance vera, non la teoria.

Nessuna dieta fotocopia

Nessuno schema da cassetto: il piano nasce dalla tua costituzione e dalla tua vita reale.

Andrea Valigi in posa con la maglia della Nazionale di calcio

Sport d'élite

Calcio Serie A, Rugby Elite, FIGC.
Cosa cambia per te

Smetti di riempirti e inizi a nutrirti

Se ti svegli già stanco. Se il recupero dopo l'allenamento si allunga. Se a metà pomeriggio sei svuotato anche con il piatto in ordine. Il tuo corpo ti sta già rispondendo: qualcuno deve chiederglielo.
Cibo vero

Cibo con più vita dentro: di stagione, poco viaggiato, con una filiera leggibile.

Zero scorciatoie

L'integrazione non compensa un'alimentazione sbagliata. Prima il piatto, poi tutto il resto.

Primo colloquio gratuito

Il primo colloquio è gratuito: ci conosciamo e capiamo se ha senso lavorare insieme.

Il primo passo

Quindici minuti: mi racconti come stai, ti dico se e come posso aiutarti

Domande frequenti

Stanchezza e alimentazione: le domande che ti fai

Spesso «mangiare bene» significa rispettare quantità e bilanciamento, ma non guarda la qualità reale del cibo né il tuo stato del momento. Cibo povero di vita, orari sbagliati, stress e sonno scarso possono lasciarti scarico anche con un piano in ordine. Se la stanchezza è persistente, va sempre esclusa una causa medica con il tuo medico.

È la «forza verde», il principio vitale che per Ildegarda scorre in tutto ciò che vive: piante, animali, persone. Il suo opposto è l’ariditas, lo svuotamento. Nel mio lavoro è una lente per leggere quanta energia hai e quanta ne porta il cibo che scegli.

È una lettura sapienziale, dichiarata come tale. La affianco alle conoscenze scientifiche attuali, senza sostituirle. Diverse intuizioni di Ildegarda trovano oggi riscontri interessanti, ma non le presento come prove.

Sì. Due alimenti con lo stesso nome e le stesse calorie possono essere molto diversi per come sono stati coltivati, allevati, raccolti e conservati. Da agronomo lo vedo a monte, nella filiera, prima ancora che nel piatto.

Soprattutto. Il recupero è uno dei primi segnali che qualcosa non va. Lavorare su come stai significa adattare l’alimentazione ai periodi di carico, di gara, di viaggio e di stress, non tenerla fissa tutto l’anno.

No. L’idea è la giusta misura, non la rigidità. Un piano che non si adatta a come stai prima o poi si rompe.

No. Conta di più scegliere cibo di stagione, locale, poco lavorato e con una filiera leggibile. Spesso è anche più economico.

Dipende da dove parti e da quanto cambi. Molte persone notano i primi segnali — risveglio, energia nel pomeriggio, recupero — nelle prime settimane. Te lo dico con più precisione dopo il primo incontro.

No, e non è un dettaglio: l’integrazione non compensa mai un’alimentazione sbagliata. Prima si sistema il piatto, i ritmi e il recupero. Se poi serve un supporto mirato se ne parla, ma non è mai il punto di partenza né la scorciatoia.

«Cibo vero» significa alimenti che hanno una storia: una filiera, una stagione, un territorio, una lavorazione riconoscibile. È l’opposto del prodotto costruito in laboratorio e venduto per le sue etichette nutrizionali. Non è nostalgia: è scegliere il cibo sapendo da dove viene.

Ricevo in studio in diverse sedi e lavoro anche online. Nel colloquio gratuito vediamo la soluzione più comoda per te.

Dal colloquio gratuito di 15 minuti. Mi racconti come stai, e capiamo insieme il primo passo.