Nutrizionista olistico e sportivo a Orvieto

Andrea Valigi, nutrizionista · il terzo venerdì del mese all'Hangar Padel Experience

Mangiare bene, dormire meglio, rendere di più. Tre problemi? No, uno solo: il corpo non lavora a compartimenti. Parto dal cibo vero, quello che ha una terra, una stagione e una storia. E da te, per intero.

Veduta di Orvieto, dove riceve il nutrizionista Andrea Valigi

Dove e quando ricevo a Orvieto

Quattro percorsi. Da dove parti?

Che tu faccia sport o no, le prime domande sono sempre le stesse: che tipo sei, come stai, quanto puoi cambiare, come vivi. Poi scegliamo la strada.

Una gara, un turno, una settimana che chiede tutto: arrivarci pronto e non crollare dopo.

Ti svegli già stanco e alle quattro sei a terra. Tornare a funzionare.

Hai già fatto diete e ripreso tutto. Cambiare composizione e tenerla.

Davanti allo scaffale non sai più a chi credere. Capire cosa mangi.

Nutrizionista olistico e sportivo: cosa vuol dire, in pratica

Lo sguardo olistico

Olistico è una parola abusata. Sui social ci trovi di tutto: limonate miracolose, digiuni salvavita, promesse di campare 120 anni. Non è quello che faccio.

Per me olistico vuol dire una cosa semplice: non ti riduco a un numero. Né a un peso, né a una formula che sbaglia una volta su due. Guardo come mangi, certo. Ma anche come dormi, come ti muovi, quanto stress ti porti addosso, con chi ti siedi a tavola e da dove arriva quello che hai nel piatto.

Niente tabelle al grammo, niente paura di mangiare. Cibo vero, mangiato con consapevolezza, scelto su di te.

Lo sguardo sportivo

Con gli atleti le teorie durano poco: la domenica c’è la partita, e o rendi o no. Calcio, rugby, pallavolo, Serie A e nazionali giovanili mi hanno insegnato la concretezza. L’alimentazione si costruisce sul calendario, sui carichi, sul recupero, sulle trasferte. E si misura sul campo, non sulla carta.

La stessa concretezza serve a chi lavora su turni, a chi è sempre in viaggio, a chi vive settimane che chiedono tutto. Non serve un pettorale per aver bisogno di rendere.

L’olistico senza misura diventa chiacchiera. Lo sportivo senza la persona diventa una tabella. Io li tengo insieme, sempre: che tu abbia una gara in calendario o voglia solo tornare a stare bene.

Chi sono

Sono Andrea Valigi, agronomo e nutrizionista. Il seme, la pianta, l’animale, l’alimento: per me non sono capitoli di un manuale universitario. Grazie a mio padre, sono cresciuto dentro le filiere alimentari.

Poi gli studi: Scienze Agrarie, un Dottorato di Ricerca, Scienze dell’Alimentazione e della Nutrizione Umana all’Università di Perugia. Il Professional Diploma in Sports Nutrition al Barça Innovation Hub, l’antropometria ISAK di secondo livello. E la formazione come insegnante di mindful eating, perché a un certo punto ho capito che calcolare tutto al grammo non bastava. Anzi.

In oltre 25 anni ho seguito più di 500 persone e più di 20 squadre: Serie A di calcio, rugby e pallavolo, nazionali giovanili FIGC. A Orvieto, tra gli altri, l’Atletica Libertas Orvieto. Gli sportivi mi hanno insegnato la precisione. Tutti gli altri, che il corpo non è un motore da rifornire.

Seguo anche squadre e settori giovanili, in sede o a distanza. E oltre a Orvieto ricevo in altre città e online: trovi tutte le sedi qui.

Prodotti tipici del territorio di Orvieto e dell'Umbria

Orvieto nel piatto: un patrimonio da riscoprire

Orvieto non è solo una delle città medievali più straordinarie d’Italia. Il suo territorio ha un patrimonio agroalimentare di rara coerenza: la rupe di tufo su cui sorge la città ha plasmato per secoli non solo l’architettura, ma anche ciò che cresce, si alleva e si lavora nelle campagne intorno. Questo legame tra suolo e tavola è ciò che intendo per “cibo vero”.

Il vino. L’Orvieto DOC è una delle denominazioni italiane più antiche: Grechetto e Trebbiano Toscano su terreni di origine vulcanica, che danno mineralità e freschezza che nessuna tecnica di cantina può replicare. Già gli Etruschi sapevano che questi suoli erano vocati alla vite.

L’olio. L’extravergine dei Colli Orvietani, sottozona della DOP Umbria: Moraiolo, Frantoio e Leccino danno un olio dalla spiccata nota erbacea e dall’amaro caratteristico. Da agronomo so che ogni oliva è la sintesi di varietà, suolo e saper fare: ridurre quest’olio ai suoi acidi grassi significa perdere tutto il resto.

I legumi. Il fagiolo secondo del Piano di Orvieto è uno di quegli alimenti che la standardizzazione ha quasi cancellato e che le piccole aziende locali stanno recuperando: frutto di un’agricoltura che selezionava per l’adattamento al territorio, non per la resa.

La norcineria. Un salume artigianale, da buone carni e senza additivi superflui, consumato nella giusta misura, è un alimento molto diverso dal suo corrispettivo industriale. La matrice alimentare è tutto.

Con i miei pazienti di Orvieto questo patrimonio non è decorazione: è il punto di partenza.

Domande frequenti

Tutti e due, e non per comodità. Che tu abbia una gara in calendario o voglia solo svegliarti senza sentirti già stanco, parto sempre dallo stesso punto: tu, per intero. Cambia l’obiettivo, non lo sguardo.

Non si ferma alle calorie. Guarda come mangi, come dormi, come ti muovi, come reggi lo stress e da dove arriva il tuo cibo, e costruisce un’alimentazione che stia dentro la tua vita, non sopra. Non fa diagnosi e non prende il posto del medico: lavora su abitudini e stile di vita. Chi ti promette altro, diffidane.

No. Molte delle persone che seguo non hanno mai attaccato un pettorale: vogliono più energia, una forma che duri, un rapporto con il cibo senza paura. La prima visita è la stessa per tutti.

Il terzo venerdì del mese, su appuntamento, presso l’Hangar Padel Experience in Strada Fontanelle di Bardano. Gli orari disponibili sono quelli del calendario qui sotto.

In auto, con ampio parcheggio della struttura; con i mezzi pubblici, autobus linee G e H.

Prenota la tua visita a Orvieto

Non prometto miracoli, e diffido di chi lo fa: in sette giorni non cambia niente che duri. Prometto ascolto, competenza e rispetto per la tua storia. Prenota qui sotto, oppure scrivimi su WhatsApp, al +39 393 0721200 o a chiedi@andreavaligi.it.

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