Agronomo prima che nutrizionista. Ho passato quindici anni a capire come nasce il cibo, prima di aiutare le persone a sceglierlo.
Sono nato a Perugia e grazie a mio padre sono potuto crescere vedendo dal di dentro la filiera alimentare. Il seme, la pianta, il mangime, l’animale, l’alimento erano di casa. Il mio lavoro di oggi, in fondo, è la traduzione di quello che la mia famiglia faceva ogni giorno.
Ho cominciato dalla pratica, dalla terra. Mi sono laureato in Scienze Agrarie e ho preso un dottorato in Scienze Zootecniche. Per più di quindici anni ho lavorato sull’alimentazione degli animali e con le razze bovine italiane – Chianina, Marchigiana, Romagnola, Maremmana – di cui sono esperto di razza a livello nazionale.
Così ho imparato una cosa che non si trova nei manuali di dietetica: la qualità di quello che mangi si decide molto prima che arrivi in tavola. Nel suolo, nella stalla, nella stagione, nella filiera.
Poi sono passato alle persone. Mi sono laureato in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana e ho portato con me quello sguardo: guardo il piatto partendo da dove viene.
Mi chiedono spesso se sono un nutrizionista sportivo o un nutrizionista olistico. Sono tutti e due, e non per caso.
Con gli atleti ho imparato a costruire l’alimentazione sulla base di un calendario: gare, carichi, recupero, trasferte. Con tutti gli altri ho imparato che il corpo non lavora a compartimenti stagni. Quello che mangi, come dormi, quanto ti muovi, quanto stress ti porti addosso e da dove viene il tuo cibo sono la stessa storia.
Lo sguardo olistico è questo: considerare la persona per intero, nella sua unicità – corpo, mente, ambiente in cui vive. L’approccio sportivo consiste nella concretezza di chi deve rendere e non può permettersi teorie.
Per questo non esiste una tabella uguale per tutti. Parto sempre da quattro domande – che tipo sei, come stai, quanto sei capace di cambiare, come vivi – e dalle tue risposte costruiamo il percorso che ti serve davvero: Prestazione se devi rendere, Energia se ti svegli già stanco, Forma se vuoi cambiare composizione e tenerla, Radici se vuoi capire cosa metti nel piatto. Spesso più di uno insieme.
Il risultato è un’alimentazione costruita su di te, che regge nel tempo: sul campo da gioco e nella vita di tutti i giorni.
Lo sport di alto livello è il posto dove si vede subito se un’alimentazione funziona. Ho lavorato con l’AC Monza in Serie A, con le Nazionali Under 17 maschile e femminile della FIGC come responsabile della nutrizione, con il Rugby Viadana 1970, con la Fiorentina Basket e con la Bartoccini Perugia nella pallavolo femminile.
Quello che ho imparato è semplice: l’atleta non è una macchina da rifornire. Due giocatori con lo stesso ruolo e lo stesso carico possono aver bisogno di cose diverse. Vale anche per te, che magari in Serie A non ci giochi.
Oggi seguo anche squadre, società e settori giovanili.
La stessa dieta non funziona per tutti. Parto da quattro domande: che tipo sei, come stai, quanto sei capace di cambiare adesso, come vivi.
Da agronomo so leggere un alimento dalla filiera all’etichetta. Nel tuo piano entrano cibi veri, di stagione, che sai cucinare. Non prodotti dimagranti, non integratori al posto dei pasti.
In studio, in una delle mie sedi, o online. Tra un incontro e l’altro mi trovi su WhatsApp e via email. Il piano non è scolpito nella pietra: cambia con te.
Non lavoro da solo: con me c’è Lucrezia Ceccarelli, biologa nutrizionista. Conosci il gruppo.
«Professionista molto competente e che ti fa sempre sentire a tuo agio. Mostra una grande disponibilità nell’ascoltare dubbi e richieste e cerca di venirti incontro, spiegandoti che il cibo è nutrimento e convivialità e lasciandoti intuire che il suo lavoro è finalizzato al raggiungimento del benessere psico-somatico. Ho sofferto di dca e con il suo aiuto ne sto guarendo. Ha molta empatia.»
Carlo · Dirigente
«Professionista con la P maiuscola. L’indagine compiuta per comprendere le mie esigenze è stata davvero accurata, precisa ed approfondita; conseguentemente le risposte sono state efficaci e risolutive. Ho indirizzato da lui anche la mia mamma (anche in tal caso con ottimi risultati), quindi ovviamente lo consiglio a chiunque altro!!»
Giulio · Sportivo
«Professionalità e competenze, esperienza e disponibilità sono i principali motivi per cui ho scelto il Dott. Andrea Valigi come mio nutrizionista. I piani nutrizionali proposti non hanno migliorato solo le mie prestazioni sportive, ma soprattutto la qualità della mia vita e il mio rapporto con il cibo.»
Stefano · Sportivo
«Molto disponibile ad ascoltare, molto competente. Alla prima visita ero nervosa al pensiero di affrontare una delle tante diete che ho provato a fare; ho iniziato il percorso con la dieta personalizzata raggiungendo buoni risultati. Lo consiglio vivamente soprattutto a chi come me ha problemi di salute. Grazie dottore.»
Roberta · Operatrice sanitaria
«Ha avuto molta empatia con mio figlio quindicenne; ha trovato l’atmosfera giusta per esprimere tutte le sue perplessità sulla crescita e appagare le sue curiosità sulla resa muscolare.»
Francesca · Madre
Quindici minuti, senza impegno: mi dici da dove parti, ti dico da dove partirei.