Che tipo sei?
Perché la stessa dieta funziona su uno e fallisce sull'altro. Prima di dirti cosa mangiare, voglio sapere chi sei.
Si parte da chi sei: costituzione, storia, ritmi.
La tua forza vitale oggi: energia, recupero, qualità del cibo.
La dose giusta per te: perché lo stesso piano non vale per tutti.
Aria, cibo, movimento, sonno, emozioni: il terreno quotidiano.
Cos'è la complexio
Ottocento anni fa a Salerno avevano già capito tutto
Quasi tutte le diete trattano tutti allo stesso modo: stessi grammi, stesso schema fotocopiato da un cliente all’altro. Poi lo stesso piano funziona su uno e si spegne sull’altro. Non è la tua forza di volontà a mancare: quel piano non ti ha mai chiesto chi sei.
Ottocento anni fa, alla Scuola Medica Salernitana, i medici non partivano dal sintomo. Partivano dalla persona: la sua costituzione, il suo modo di reagire al cibo, allo sforzo, alle stagioni, alle emozioni. La chiamavano complexio — l’impasto unico di ciascuno. È la radice storica della nutrizione personalizzata, e resta sorprendentemente attuale.
Riconoscere la tua costituzione significa smettere di seguire consigli pensati per qualcun altro: cibo, ritmi e recupero cambiano a seconda di chi sei.
Un mondo nel quale si smetta di contare calorie, dove il cibo torni vita, non merce, e si torni a vedere la salute della persona non separata da quella della terra.
Leggo la tua natura con la scienza di oggi attraverso il sapere della Scuola Salernitana, di Ildegarda e Paracelso, e la traduco in cibo, movimento, sonno e respiro. Ti accompagno nella scelta del cibo che nutre di ciò che serve davvero, a tavola e fuori.
Satur, non plenus
Non è l'ennesimo libro di diete
L’Italia è considerata la patria del buon mangiare. Io credo che questo primato non lo meriti più, e in questo libro spiego perché. Sono cresciuto dentro una filiera agroalimentare: il seme, la pianta, il mangime, l’animale, l’alimento non sono concetti imparati sui banchi universitari — sono la casa in cui sono cresciuto.
Con la prefazione di Matteo Pincella.
Esce tra poco.
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Prima la persona, poi il piatto
- Si parte da chi sei, non dal tuo peso
- Cibo vero, con una storia agronomica alle spalle
- Nessuno schema fotocopiato: il piano nasce dalla tua vita reale
- Prima la persona, poi tutto il resto. Nessuna scorciatoia
I quattro temperamenti
Riconosciti in uno di questi
Sanguigno
Collerico
Melanconico
Flemmatico
Costituzione e sport
Un nutrizionista sportivo legge la costituzione dell'atleta, non applica lo stesso schema alimentare a tutti.
Non è una diagnosi
I percorsi
Quattro strade, un solo punto di partenza: chi sei
- Hai una gara in calendario
- Ti alleni sul serio
- Lavori su turni o in trasferta
Ogni percorso parte dalla stessa domanda: chi sei.
Perché me
Agronomo e nutrizionista: dal campo al piatto
Agronomo prima che nutrizionista: conosco la filiera, le razze, la stagionalità. So da dove viene il cibo.
Serie A, rugby, nazionali federali, Barça Innovation Hub. La performance vera, non la teoria.
Nessuno schema da cassetto: il piano nasce dalla tua costituzione e dalla tua vita reale.
Sport d'élite
- Risultati provati
- Affidabile
- Cibo vero, zero scorciatoie
- Metodo, non mode
Cosa cambia per te
Smetti di combattere il tuo corpo e inizi ad assecondarlo
Alimenti con una storia, non numeri astratti da far quadrare.
L'integrazione non compensa un'alimentazione sbagliata. Prima il piatto, poi tutto il resto.
Il primo colloquio è gratuito: ci conosciamo e capiamo se ha senso lavorare insieme.
Il primo passo
Quindici minuti per capire se facciamo strada insieme
Domande frequenti
Costituzione e dieta: le domande che ti fai
La «costituzione» è una cosa scientifica o filosofica?
È un modo storico e pratico di leggere le differenze individuali, non una diagnosi. Non sostituisce la scienza della nutrizione: la orienta, perché mi dice da dove partire con te invece che con un modello medio. I dati clinici e antropometrici restano, ma arrivano dopo la persona.
Devo essere uno sportivo per rivolgermi a te?
No. Lavoro con atleti professionisti e con persone che semplicemente vogliono stare bene e capire il proprio corpo. Il punto di partenza — chi sei — è lo stesso: cambiano i carichi, i tempi e gli obiettivi, non il metodo.
In cosa è diverso dal solito nutrizionista?
Il solito approccio parte dal peso o dai numeri e applica lo stesso schema a tutti. Io parto dalla persona e dal cibo vero: alimenti con una storia agronomica alle spalle, non calorie astratte. I numeri arrivano dopo, e cuciti su di te.
Ho già provato diete che ad altri funzionano. Perché su di me no?
Perché quel piano non ti ha mai chiesto chi sei. Due persone possono mangiare lo stesso identico menù e ottenere risultati opposti: una ritrova energia, l’altra si gonfia e si spegne. Ognuno trasforma il cibo in modo diverso, per costituzione, ritmo, storia e momento di vita. Non fallisci tu: fallisce il metodo che ti tratta come intercambiabile.
Cosa c'entra l'agronomia con la nutrizione?
Sono agronomo prima ancora che nutrizionista, con quindici anni di nutrizione animale alle spalle e una conoscenza diretta della filiera e delle razze italiane. So da dove viene il cibo prima di dirti come mangiarlo. È il pezzo che quasi nessuno mette sul tavolo, e cambia il modo in cui scegliamo cosa portare nel piatto.
Come funziona il primo colloquio?
Ci conosciamo e capiamo insieme se ha senso lavorare insieme: la tua situazione, i tuoi obiettivi, come vivi e ti alleni. Dura circa quindici minuti, si fa anche online ed è gratuito. Nessun impegno e nessuna dieta consegnata al volo.
Si può fare tutto online?
Sì. Il primo colloquio e i controlli si fanno tranquillamente in videochiamata, e lavoro con persone in diverse città. Per la prima visita completa, quando serve una valutazione in presenza, ci organizziamo in studio.
Mi prescriverai un mucchio di integratori?
No, e non è un dettaglio: l’integrazione non compensa mai un’alimentazione sbagliata. Prima si sistema il piatto, i ritmi e il recupero. Se poi serve un supporto mirato se ne parla, ma non è mai il punto di partenza né la scorciatoia.
Quanto tempo ci vuole per vedere dei risultati?
Dipende da te, e questo è il punto: non esiste un tempo standard valido per tutti. C’è chi risponde in poche settimane e chi ha bisogno di mesi, perché la capacità di trasformarsi cambia da persona a persona. Ti dirò sempre cosa è realistico aspettarsi nel tuo caso.
Dovrò pesare tutto e rinunciare alla vita sociale?
Il piano nasce dalla tua vita reale: lavoro, orari, allenamenti, famiglia, cene fuori. Un piano che non entra nella tua settimana è un piano che salterai. Non ti chiederò di stravolgere la tua vita per far quadrare uno schema.
Lavori anche con squadre e società sportive?
Sì. Ho seguito squadre e atleti ad alto livello, dal calcio di Serie A al rugby fino alle nazionali federali, e collaboro con società sportive su progetti dedicati. Per le squadre esiste un percorso a parte: scrivimi e ne parliamo.
Cosa intendi esattamente per «cibo vero»?
«Cibo vero» significa alimenti che hanno una storia: una filiera, una stagione, un territorio, una lavorazione riconoscibile. È l’opposto del prodotto costruito in laboratorio e venduto per le sue etichette nutrizionali. Non è nostalgia: è scegliere il cibo sapendo da dove viene.