Nutrizionista olistico · Cibo vero

Nutrizionista olistico. Chi mangia, non solo cosa mangia.

Satur, non plenus.

Due persone possono mangiare le stesse cose e stare in modo opposto. Perché non conta solo cosa c’è nel piatto: conta chi lo mangia, come dorme, quanto si muove, cosa vive, che rapporto ha con il cibo, da dove arriva quello che compra.

Siamo cresciuti nella convinzione di essere tutti uguali: un nutriente ha gli stessi effetti su chiunque, come se fossimo delle macchine.

Siamo delle entità biologiche meravigliose, molto simili fra loro, ma ognuna molto diversa dall’altra. Questo è il motivo per il quale ognuno di noi risponde in modo diverso agli stimoli ambientali, alimentazione compresa.

Lavorare in modo olistico, per me, vuol dire questo: guardare tutto l’insieme prima di toccare un solo alimento.

Andrea Valigi Nutirzionista sportivo e nutrizionista olistico
Pomodori che maturano sulla pianta al sole: cibo vero, non un contenitore di nutrienti

Cosa vuol dire «olistico», detto semplice

Vuol dire che non esiste un’alimentazione giusta per tutti. Esiste quella giusta per te, adesso.

Vuol dire che non contiamo calorie e non dividiamo i cibi in buoni e cattivi. Impariamo a scegliere alimenti veri, a riconoscere fame e sazietà, a mangiare con calma e con piacere.

Non vuol dire sostituirsi al medico. Il mio lavoro si basa sulla scienza della nutrizione e sulla fisiologia umana, lette con spirito critico e verificate sulle fonti. Quando serve una diagnosi, ti mando dal medico.

Quattro domande, prima del piatto

Prima di parlare di cibo, ci facciamo quattro domande. Le risposte cambiano il percorso più di qualsiasi tabella.

Persona che cammina su un sentiero nel bosco: come vivi ogni giorno
Donna che versa olio d'oliva in padella mentre cucina a casa

Come lavoro

1

Colloquio gratuito (15 minuti)

Capiamo se è il momento giusto e se sono la persona giusta.

2

Prima visita

Abitudini, storia, sonno, ritmi, rapporto col cibo. Anche le misure, ma non solo quelle.

3

Il percorso

Passi piccoli, sostenibili, scritti per la tua vita.

4

I controlli

Si misura, si corregge, si va avanti. Tra una visita e l'altra mi trovi su WhatsApp ed email.

Da dove arriva questo sguardo

Sono nutrizionista, agronomo e ho un dottorato in scienze zootecniche. Sono cresciuto nelle filiere alimentari grazie a mio padre e ci ho lavorato per più di 15 anni prima di occuparmi di persone. So cosa succede a un alimento prima che arrivi sulle nostre tavole.

Sono insegnante di mindful eating (metodo i-EAT): mangiare con attenzione, ascoltare i segnali del corpo, uscire dal pilota automatico.

Ho insegnato alla scuola di cucina ALMA, perché il cibo vero si cucina, non si calcola.

Per chi

E se fai sport?

  • Chi è stanco delle diete. Hai provato tutto, hai perso e ripreso. Vuoi cambiare senza punirti. → Forma
  • Chi si sveglia stanco e recupera male. → Energia
  • Chi vuole capire cosa mangia. Etichette, filiere, stagioni, come scegliere. → Radici

L’olistico e lo sportivo non si escludono. Seguo atleti e squadre da più di 25 anni, dalla Serie A ai settori giovanili. → Nutrizionista sportivo

Domande frequenti

No. La diagnosi spetta al medico. Il nutrizionista costruisce il percorso alimentare, anche in collaborazione con il tuo medico.

Non per principio. Si tolgono o si riducono alimenti solo se c’è un motivo preciso, tuo.

No. Lavoriamo su porzioni, qualità, orari e segnali di fame e sazietà.

Sì. Visite, controlli e contatti tra una visita e l’altra funzionano anche a distanza.

Dipende da dove parti e da dove vuoi arrivare. Le formule vanno da una a dieci visite, da usare entro un anno: le trovi in Formule e prezzi.

Perugia, Orvieto, Castiglione del Lago, Trieste, Monza e online. Tutte le sedi in Dove ci trovi.

Parliamone 15 minuti

Gratis, senza impegno: mi racconti da dove parti, capiamo insieme se posso esserti utile.

i percorsi

Da dove parti?

Quattro percorsi, uno per ogni desiderio. Si integrano: puoi lavorare su più obiettivi nello stesso periodo. Chi fa sport parte di solito da Prestazione.